lunedì 24 dicembre 2012

American Stars

A scuola non passa giorno senza che tra noi ragazzi si parli di qualche star americana. Nell’America del Nord infatti vivono molte star famose in tutto il mondo. Noi vorremmo presentarvene alcune tra le più conosciute tra i ragazzi della nostra età.


 FLO RIDA
Il suo vero nome è Tramar Owen Dillard. Nato il 16 dicembre  del 1979 a Carol City, Florida. È un rapper statunitense che ha scritto celebri canzoni come Whistle  e Club Can’t Handle Me.

JOHNNY DEEP
Il suo nome completo è John Christopher Deep II. È nato il 9 giugno del 1963 a Owensboro, Kentucky. È attore, regista, musicista e produttore cinematografico originario degli Stati Uniti. È stato attore protagonista di pellicoloe famose come “Pirati Dei Caraibi”, “La Fabbrica Di Cioccolato” e “Dark Shadows”.

CARLY RAE JEPSEN
Nata il 21 novembre del 1985 a Mission in Canada. È una cantautrice che ha scritto hit di successo Call Me Maybe, This Kiss, Good Time. 

USHER
Il suo nome completo è Usher Raymond IV. Nato il 14 ottobre 1978 a Dallas, Texas. È un cantante, ballerino e attore statunitense. Una sua celebre canzone è Yeah! feat. Lil’ Jon e Ludacris.
LADY GAGA
Il suo nome completo è Stefani Joanne Angelina Germanotta. È nata il 28 marzo nel 1986 a New York. È un’attivista e cantautrice statunitense di origine italiana. Ha scritto canzoni come Bad Romance e Born This Way.


TAYLOR SWIFT
Il suo nome completo è Taylor Alison Swift. È nata a Wymissing (Pennsylvania) il 13 dicembre 1989. È un’attrice e cantautrice statunitense. Ha scritto per esempio We Are Nener Ever Getting Back Together.

NICKI MINAJ
Il suo nome completo è Onika Tanya Maraje. È nata l’8 dicembre 1984 a Port Of Spain. È una rapper originaria di Trinidad e Tobago naturalizzata statunitense. Alcune delle sue canzoni sono Starships”, Superbass e Turn me on feat. David Guetta. 

RIHANNA
Il suo nome completo è Robyn Rihanna Fenty. È nata alle Barbados il 20 febbraio 1988 ed è poi diventata cittadina statunitense. È una cantante celebre per pezzi come Only Girl (In The World), S.E..M., We Founded Love, Diamonds ,Umbrella e Disturbia. 

KATY PERRY
Il suo nome completo è Katheryn Elizabet Hudson. È una cantautrice statunitense nata il 25 ottobre del 1984 a Santa Barbara (California). Le sue canzoni più conosciute sono Wide Awake, California Girl, Part Of Me e Last Friday Night.

PITBULL
Il suo nome completo è Armando Chiristian Pérez. È nato a Miami il 15 gennaio 1981.È un rapper statunitense di origine cubano-americana. Le sue hit di successo sono I Know You Want Me e On The Floor feat. Jennifer Lopez. 

MADONNA
Il suo nome completo è Madonna Louise Veronica Ciccone (ha origini italiane). È nata a Bay City (Michigan) il 16 Agosto 1958. È una cantautrice, attrice, regista, ballerina, stilista, produttrice discografica e cinematografica statunitense, molto popolare già negli anni ’80.

Ne abbiamo forse scordata qualcuna? 
Ditecelo voi!

Suela Messaggi, Giorgia Fugazzola, Pamela Moleri

martedì 18 dicembre 2012

"Scatola" digitale



Qualche settimana fa i nostri professori ci hanno chiesto di dare loro la nostra mail per poter accedere a un programma “scambia-file” chiamato Dropbox.
Dropbox è un software multipiattaforma (disponibile per Windows, Mac OS X, Linux, iOS, BlackBerry OS e Android) che offre un servizio di file hosting, vale a dire un servizio di archiviazione su internet appositamente progettato per ospitare i file degli utenti, permettendo loro di caricare file che possono poi essere scaricati da altri utenti. 
Il programma è scaricabile gratuitamente per tutti i sistemi operativi supportati ed è possibile accedervi dopo aver creato un proprio account.
Il piano gratuito fornisce 2 GB (GigaByte) estendibili fino a 18 GB in totale (si guadagnano 500 MB per ogni nuova persona invitata che si registri al sito e installi il software sul proprio computer). 
E cosa c’entra con la scuola con tutto ciò?
Questo programma c’entra con la scuola nel momento in cui, come già spiegato, si possono scambiare file di tutti i tipi.
I professori possono così inserire su Dropbox schemi, powerpoint, riassunti, immagini su cui gli alunni potranno studiare ed esercitarsi comodamente da casa. 
Dropbox può anche essere usato dagli studenti tra di loro se decidono di creare una cartella in cui condividere appunti, esercizi, suggerimenti, soluzioni.
Insomma, una “scatola” (in inglese infatti box significa scatola) in cui lasciar cadere (drop) cose che possono essere condivise anziché tenute per sé.

Leonardo Magni, Nicholas Bonizzoni

Un nome, una leggenda, un mito



Considerato che molti studenti dell’Istituto Facchetti praticano equitazione, dopo aver fatto un sondaggio tra i praticanti della disciplina, é risultato che il campione italiano preferito è Juan Carlos Garcia.

Juan Carlos é nato in Colombia nel 1967. La sua passione per i cavalli é incominciata quando era  bambino: un giorno decise di aiutare il papà a spostare le bestie di famiglia da un recinto all'altro della fattoria e da allora non ha più abbandonato il mondo dell’equitazione. Aveva 12 anni quando montò il suo cavallo preferito e andò a iscriversi al centro ippico più vicino. Nel 1982 Juan Carlos decise di cambiare vita: partì per l' Europa, salì in sella e se ne andò alla ricerca di fortuna. L'Europa era la meta, ma papà Antonio doveva pensare alla fattoria e desiderava che il figlio rimanesse al suo fianco a dargli una mano. Juan Carlos si inventò allora una scusa: «A sedici anni, appena finite le scuole superiori, dissi ai miei genitori che volevo imparare una lingua prima di andare all'università. Era l'unico modo per avere il via libera».

Giunse quindi in Italia e dopo cinque anni strinse tra le sue mani le briglie del cavallo Albin III. Dopo numerosi successi in diverse gare internazionali, i due hanno partecipato alle Olimpiadi di Atene del 2004 dove si sono piazzati al secondo posto (ottenendo così la medaglia d’argento).

Ora l’accoppiata vincente si è separata: Albin III si è ritirato dalle competizioni e Juan Carlos Garcia è un cavaliere professionista che monta presso il Gruppo Emiliano Sport Equestri (G.E.S.E.) in provincia di Bologna. Tutt’oggi fa gare di livello internazionale, salendo spesso sui gradini più alti del podio. Oggi il cavallo di punta del cavaliere Italiano è Bonzai Van de Warande.
Elena Codecasa, Lorenzo Cavedini

mercoledì 12 dicembre 2012

Accorrete numerosi!


Assidui naviganti, se volete conoscere la redazione dal vivo siete invitati allo spettacolo di S. Lucia in programma dalle ore 19 di giovedì 13 dicembre presso il Teatro Filodrammatici di Treviglio.
Oltre alla “ciurma” di Faceschool avrete l’occasione di apprezzare il lavoro svolto dai ragazzi degli altri laboratori (Scienze, Arte, Musica, Teatro) e giudicare così il loro operato… magari con un sapido commento proprio sulle pagine virtuali del nostro blog!
La Redazione

lunedì 10 dicembre 2012

Elezioni made in U.S.A.


Nel corso delle lezioni di Storia stiamo studiando la nascita degli Stati Uniti d’America e subito il pensiero è corso a un importante evento successo proprio negli U.S.A. poche settimane fa, vale a dire le elezioni presidenziali. 
Giornali, internet e telegiornali ne hanno dato continuamente notizia sia nei giorni precedenti sia in quelli successivi a dimostrazione del valore mondiale di un fatto politico che riguarda la più importante democrazia del pianeta.
Lo scorso martedì 6 novembre si sono infatti sfidati per la massima carica dello Stato Barack Obama, presidente in carica del Partito Democratico, e Mitt Romney, sfidante ufficiale del Partito Repubblicano.
Il risultato, alla fine, si è rivelato favorevole a Obama.
Il giorno dopo in classe abbiamo discusso dell’avvenimento e il prof ci ha svelato che il sistema elettorale statunitense è più complicato di quanto appaia.
Allora abbiamo deciso di scrivere un post di approfondimento in questo senso e abbiamo anzitutto scoperto che in America le elezioni presidenziali si svolgono ogni 4 anni. Esse avvengono in due fasi: una prima, non contemplata ufficialmente dalla costituzione, prevede che la popolazione partecipi attivamente alla designazione dei candidati dei due principali partiti (le cosiddette primarie) e una seconda che invece è una normale gara elettorale tra i candidati prescelti.
A questo punto tutti i cittadini con diritto di voto sono chiamati alle urne per scegliere il candidato che preferiscono. A dire il vero i cittadini non scelgono direttamente il presidente, ma dei loro rappresentanti (chiamati “grandi elettori”), che a loro volta votano per il presidente.
Non c’è che dire: un meccanismo un po’ complicato alla base di una grande democrazia.
Non resta quindi che augurare buon lavoro a Barack Obama!
I nostro inviati negli U.S.A.
Lorenzo Cavedini, Mattia Amadei

A... come atrocità!


Ciao ragazzi, 

                vi scrivo dal passato visto  che ho notato una certa curiosità mista a terrore nel momento in cui mi avete incontrato sulle pagine del vostro manuale di Storia. Lasciate allora che vi chiarisca un paio di cose che mi riguardano.

Anzitutto il mio nome è Attila, mitico re degli Unni meglio conosciuto come il “flagello di Dio”, al punto che dove passavo io... “non cresceva più l’erba!”.  
Sono nato sulle montagne del Caucaso nel 406 d.C. e, ancora piccolo, persi il padre. Secondo le tradizioni del mio popolo, imparai ad andare a cavallo prima ancora di imparare a camminare. A cinque anni sapevo già combattere con arco e frecce.  
Dal 434 fino alla mia morte (avvenuta in Pannonia, l’attuale Ungheria, il 16 marzo 453 a soli 47 anni) governai un vastissimo impero che si estendeva dall'Europa centrale al Mar Caspio e dal Danubio al Baltico, unificando per la prima e ultima volta nella storia la maggior parte dei popoli barbarici (dai Germani agli Slavi).
Alla guida degli Unni, popolazione nomade originaria dell’Asia centrale, riuscii ad ottenere la supremazia militare sulle popolazioni rivali, più civilizzate, e lo feci grazie alla nostra abilità nel combattimento, alla capacità di spostarci con una straordinaria facilità e di usare armi innovative come l’arco detto, appunto, “unno”.
Durante il mio regno divenni il più irriducibile nemico dell'Impero Romano d'Oriente e dell'Impero Romano d'Occidente: invasi due volte i Balcani, assediai Costantinopoli, marciai attraverso la Gallia, scacciai l'imperatore Valentiniano III da Ravenna (città in cui ero stato in gioventù come “prigioniero-ospite”, imparando così il latino) .
A vent'anni tornai tra la mia gente partecipando a numerose invasioni scatenate da mio zio Rua. Alla sua morte gli succedette mio fratello Bleda, che a livello di spietatezza non era inferiore a me. Quando è stato il mio turno a capo degli Unni, ho messo a ferro e fuoco l’Europa intera, spingendomi fino alle porte di Roma, dove però non sono entrato dopo un incontro con papa Leone I ancora oggi avvolto nel mistero.
Numerose sono le leggende sorte nei miei confronti, più basate sulla fantasia che non su dati storici concreti. Si racconta ad esempio che fossi superstizioso, facessi affidamento sulle profezie e mi facessi influenzare nelle decisioni in campo militare da indovini e sciamani. Si narra inoltre di mie pratiche cannibalistiche e che avessi addirittura mangiato i miei figli Erp ed Eitil dopo che mia moglie me li aveva accuratamente arrostiti nel miele. Si vocifera anche che avessi avuto numerose mogli e più di cento figli.
L’unica cosa certa è che alla mia morte l’impero unno si disgregò immediatamente, contribuendo così ad alimentare la mia leggenda: guerriero feroce, avido e crudele per alcuni; condottiero impavido e coraggioso per altri.
Quel che è sicuro è che il mio rimane un nome scolpito nella Storia che ancora oggi non vi lascia indifferenti… Vero?
Andrea Pagno nei panni di Attila

domenica 9 dicembre 2012

App...unto!

In informatica il termine app è l’abbreviazione di "applicazione software", vale a dire ciò che in un qualsiasi computer chiamiamo più semplicemente "programma".
Tuttavia, se in un primo momento con app ci si riferiva solo alle applicazioni del computer, oggi il produttore della Apple, una delle più grande aziende informatiche al mondo, ha deciso di utilizzare la stessa parola per indicare le proprie applicazioni caricate sugli Ipad.

Per la stessa ragione il software utile per scaricare (gratis o a pagamento) le nuove apps da installare sul tablet prende il nome di App Store (una specie di grande magazziono delle applicazioni).

Statistiche alla mano, le apps più usate sono quelle che hanno a che fare con social network (Facebook, Twitter), giochi, messaggi e telefonate.
Nell’ambito scolastico se ne segnalano alcune particolarmente adatte per lavori in classe che uniscono la didattica tradizionale con la modernità digitale.
Una di queste è ad esempio Inspiration.
Si tratta di un programma per la costruzione di mappe mediante un semplice touch della superficie dell'Ipad.
L'obiettivo è quello classico: organizzare le idee e lo studio attraverso la raffigurazione in forma schematica di appunti e immagini.
Come fare a inserire foto e disegni all'interno della mappa?
Semplice, basta scaricare la app denominata Skitch e... ma questa è un'altra storia che vi racconteremo in un altro post! 

Altra app interessante è Doceri, grazie alla quale è possibile registrare una spiegazione operando contemporaneamente su immagini e carte geografiche di vario tipo.

  
Leonardo Magni, Elena Codecasa

venerdì 7 dicembre 2012

Avviso ai naviganti

Passano i mesi e il nostro blog cresce sempre di più. 

Sono ormai due mesi che Faceschool "gironzola" nel web ed è tempo di bilanci: noi ragazzi del Laboratorio di Giornalismo ci chiediamo a questo punto se l'idea di un notiziario scolastico on line abbia affascinato voi visitatori della rete.
Ci farebbe piacere ricevere un vostro commento con giudizi positivi o negativi purchè motivati; e poi: perché non suggerirci qualche articolo di vostro gradimento?
A voi quindi il compito di stimolarci e criticare!               
Buon proseguimento di navigazione!

La Redazione