La Pasqua è appena trascorsa e molti simboli, a
volte sconosciuti a volte equivocati, sono rimasti impressi nei nostri occhi.
Approfondiamone allora il significato:
ULIVO: fin dai tempi più remoti è considerato
simbolo di pace. Nella mitologia greca si narra che già la
dea Atena lo offrì agli ateniesi in
segno di pace dopo aver sconfitto il dio dei mari Poseidone.

L’ulivo dunque, oltre a essere simbolo di pace,
assume un ruolo fondamentale nel periodo pasquale poiché vuole commemorare l’ingresso
di Cristo a Gerusalemme.
Questo evento viene ricordato e celebrato durante la Domenica
delle Palme che cade una settimana prima di Pasqua.
In tale occasione, ai fedeli vengono distribuiti ramoscelli di
ulivo (e di palma) come simbolo di pace e in ricordo dell’episodio
biblico. È tradizione
che, il giorno di Pasqua, la tavola imbandita venga benedetta proprio con
questi ramoscelli di ulivo.
AGNELLO: è l’immagine di Cristo ed è
simbolo di dolcezza, di semplicità, di innocenza, di purezza e di obbedienza. Per tutte
queste ragioni l'agnello fu a lungo l'animale sacrificale preferito.
Il Venerdì
Santo Gesù
prende su di sé i
peccati dell’umanità e diventa quindi agnello sacrificale per tutti noi.

COLOMBA: sin dai tempi
cristiani la colomba è
stato un simbolo di purezza ed innocenza.
Come simbolo di volontà divina è
pure citata in alcuni frasi della Bibbia. Inizialmente l’animale
venne associato al Battesimo, in seguito anche dello Spirito Santo.
PALME: la simbologia della
palma del martirio e, in generale, la palma intesa come simbolo del
Cristianesimo si collega all’Oriente,
cioè alla
terra dove maggiormente si trova questo albero.
Il suo significato è
quello della vittoria, dell’ascesa, della rinascita e dell’immortalità.
Nella Domenica delle Palme la simbologia rimanda all’entrata di Gesù
Cristo in Gerusalemme.
Carlotta&Pamela
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